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Alessandra Calò

Alessandra Calò è nata a Taranto nel 1977, ma da diversi anni  vive e lavora a Reggio Emilia, dove realizza opere a metà strada tra l’arte contemporanea e la fotografia.

Per anni ha concentrato le sue ricerche sul tema della memoria, partendo da luoghi abbandonati e fissandosi come obiettivo quello di ristabilire un legame tra ambiente e uomo. Nei suoi lavori, spesso riporta alla luce antiche tecniche di stampa e reinterpreta materiali preesistenti, quali ritratti di famiglia e documenti d’archivio, e nel 2009 ha avviato uno studio sulla stratificazione di materiale radiografico e fotografico.

Dopo l’esordio del 2007 con la personale Vie d’uscita, organizzata presso il Club Nove100 di Reggio Emilia in occasione di Fotografia Europea, ha preso parte a tutte le successive edizioni del festival, con La memoria: il luogo, lo spazio (Libreria Orlando Curioso, 2008), Anime nel cemento (Rugiada StudioArte, 2009), NDT, no destructive testing (Ateliers Viaduegobbitre – Il libro antico, Reggio Emilia, 2010) e In-coscienza (Ateliers Viaduegobbitre, 2011).

Ha inoltre esposto le sue ultime ricerche nelle collettive Tra l’immagine e il suono (Istituto Officine Musicali del Borgo di Roma, 2009), all’interno di Viaduegobbitre Spazio Arte, in occasione di Cinetica – Festival del cinema, edizione 2009 e 2010  (Reggio Emilia), “Dieci di Cuori” (CSArt Vetrina, Reggio Emilia, 2010), Les petites (CSArt Vetrina, Reggio Emilia, 2010), Incontri (Galleria Torno Subito, Reggio Emilia, 2010), IF Innovation Festival (Milano, 2011)  En solo (Circolo Arci, Fuoriorario, Taneto di Gattatico, Reggio Emilia, 2011), La nuit de la photographie contemporaine (Place St Sulpice, 2011, Parigi).

Tra i progetti fotografici cui ha lavorato: Gli oggetti ci parlano, commissionato dai Musei Civici di Reggio Emilia per l’installazione curata dall’architetto Italo Rota; FluxusFace, progetto site-specific commissionato dalla Fondazione Palazzo Magnani per la giornata del Fluxus; Antipodi Apolidi per il museo di Arte contemporanea Spazio Gerra; Vite senza fine, un progetto fotografico commissionato per l’inaugurazione del Tecnopolo di Reggio Emilia e successivamente segnalato dalla giuria internazionale del Premio Celeste2014; Inventario Equestre, installazione site-specific commissionata dalla Fondazione Giovanni Lindo Ferretti in occasione dello spettacolo “Saga – Il canto dei canti 2013”. Prende parte insieme ad altri fotografi al progetto editoriale In t’la nudda, indagine sociale sull’Appennino Reggiano (Edizione ABao Aqu).

Nel 2014 Alessandra Calò ha vinto la sezione OFF di Fotografia Europea con il progetto fotografico Secret Garden, che ha vinto anche  il Premio ORA nel 2015ed il Combat Prize nel 2016. Nel 2015 Alessandra viene selezionata dal comitato scientifico di Fotografia Europea per la produzione di un’opera in occasione dei 50 anni della sede dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: Fotoscopia è inserita nel circuito ufficiale del festival Fotografia Europea ed esposta presso la Galleria Parmeggiani, arrivando tra le opere finaliste del Premio Francesco Fabbri per le arti contemporanee. L’artista viene selezionata dai curatori di Confini (premio di fotografia contemporanea) con il progetto fotografico NDT No Destructive Testing, un’indagine nella propria storia condotta attraverso radiografie e ritratti di famiglia.

Alcune sue opere sono state pubblicate su importanti testate giornalistiche (Marie Claire Maison, Elle decoration UK, Left, Vogue, L’Espresso, TuStyle, Tableau, Erodoto108) ed esposte in Festival e fiere internazionali (Fotofever, Art the Hague, Les Rencontres d’Arles, la Nuit de la Photographie Contemporaine, Huntenkunst, Fotografia Europea, Printemps Photographique).

 

Opere di Alessandra Calò

Kochan

Alessandra Calò
2016  

Secret Garden

Alessandra Calò
2014  

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