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Sabrina Muzi

Sabrina Muzi (San Benedetto del Tronto, 1964) lavora con fotografia, installazione, video, disegno, realizzando anche progetti site specific, performance e libri d’artista.

Non di rado, nel suo lavoro, media e pratiche differenti si intersecano in un processo di trasformazione degli elementi, dove l’artigianalità convive con le tecniche contemporanee. Temi come il corpo, l’energia, la natura, cari all’artista, sono quindi non solo esito finale, o idea concettuale, ma sostanza ed esperienza vissuta nel processo del fare artistico.

I materiali che utilizza e ‘trasforma’ provengono spesso dal mondo naturale e organico, tessuti, vestiti, vegetali, minerali, elementi marini, spezie e prodotti edibili, traducendosi in installazioni e opere oggettuali o diventando materia di ricerca per progetti fotografici, video, disegni. Uno sguardo antropologico unito ad una visione olistica, permea la sua ricerca, con un tratto connesso alla dimensione corporea in cui l’artista stessa in taluni casi diventa parte del lavoro. L’individuo e le sue relazioni con il luogo, il dialogo tra natura e storia, il paesaggio, l’azione rituale come retaggio arcaico e culturale, la ciclicità e la metamorfosi, sono tracce ricorrenti di un sentire più che di un discorso, che muta in dispositivi sensoriali “suggeritori”di universi simbolici. Sabrina vive e lavora a Bologna da diversi anni, duranti i quali fa varie esperienze all’estero che la portano a viaggiare soprattutto in oriente, dove è invitata a partecipare a programmi internazionali di residenza. Nel 2007 è per tre mesi a Seoul al Changdong Art Studio (MMCA), nel 2010 a Kunming in Cina, nel 2013 trascorre un periodo a Taiwan al Taipei Artist Village. Nel 2012 partecipa ad un progetto di residenza nel Colle S. Marco ad Ascoli Piceno, un luogo molto verde dove realizza un’opera ambientale recuperando un vecchio rudere, l’opera nella sua versione fotografica sarà poi premiata ed esposta alla quarta edizione del Premio Terna.

Recentemente, nel 2017, è invitata da Handshake 302 a lavorare a Shenzhen all’interno di un villaggio urbano, dove sviluppa un progetto coinvolgendo la comunità cinese del luogo in un’opera performativa, video e fotografica.

I lavori di Sabrina Muzi sono stati esposti in numerose occasioni, personali, collettive, fiere, musei, festival, rassegne, tra le quali: Abc / Oltredimore / Casabianca / Galleria Neon / VideoartBook / GAM / ArteLibro (Bologna); Open Space / Isola art center / Fabbrica del Vapore / Art&gallery / Care of / Miart / Visualcontainer (Milano) / Sensus (Firenze) / ArtVerona (Verona) / Foro Boario (Modena) / Studio Miscetti / CIAC / PremioTerna (Roma) / Dislocata (Vignola) / Galleria Boccanera (Trento) / Galleria Marconi (Cupramarittima) / Centro Arti Visive / Mole Vanvitelliana (Ancona) / Rocca Sforzesca (Imola) / Palazzo Lucarini / (Trevi) / Palazzo Arnone (Cosenza) / Ex Manifattura Tabacchi (Città S.Angelo) / Gamec (Bergamo) / Scotland’s Centre for Photography (Edinburgh) / MNAC (Bucarest) / The Bass Museum of Art (Miami) / Museum for Contemporary Art (Tel Aviv) / Yunnan University Art Museum (Kunming) / IASK Changdong  (Seoul) / THAV (Taipei) / Videonale (Bonn) / Instants Video (Manosque).

Il suo lavoro è presente in collezioni ed archivi, tra cui Galleria Emilio Mazzoli (Modena), Fondazione Sensus (Firenze) Farne Spazio (Bologna/Milano), Galleria Marconi (Cupra Marittima) Neon (Bologna), Novella Guerra (Imola), Visual Container (Milano), Careof DOCVA (Milano).

Opere di Sabrina Muzi

La notte della mente

Sabrina Muzi
2008  

Let me dance

Sabrina Muzi
2010  

Veste

Sabrina Muzi
2015  

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