Cera

La cera indica comunemente la sostanza secreta dalle api (cera d’api) e usata da queste per la costruzione dei favi. In generale dal punto di vista chimico le cere sono miscele di esteri, alcoli grassi e acidi saturi con catena da 14 a 30 atomi di carbonio.

Il termine cera è generico e può allargarsi a materiali affini di differente natura, ma generalmente con cera si indica una sostanza dalle seguenti proprietà:

  • malleabilità a temperatura ambiente;
  • un punto di fusione di circa 45 °C (113 °F)
  • una viscosità relativamente bassa quando fusa (diversamente da quasi tutte le materie plastiche);
  • insolubilità in acqua;
  • idrofobia

Alcuni materiali sintetici che presentano le proprietà elencate sopra possono essere chiamati cere.

Le cere possono essere naturali o artificiali e tra le più comuni si annoverano oltre la cera d’api la Cera di carnauba (cera vegetale ricavata da una palma), la Ceresina o Ozocerite (una cera minerale che è paraffina naturale, data da una miscela di idrocarburi), la Paraffina (cera minerale, una miscela di idrocarburi semisolidi contenente in modo prevalente alcani a lunga catena lineare) e la Cera microcristallina (miscela di idrocarburi contenente in modo prevalente alcani ramificati e cicloalcani, con struttura cristallina molto fine).

La cera è un materiale reversibile, in qualche modo momentaneo, per cui l’attenzione alle condizioni ambientali deve essere molto alta, ed i parametri da rispettare per conservare correttamente le opere in cera corrispondono ad Umidità relativa compresa tra 40-60%,  Temperatura entro un range di 19-21° e il livello di illuminamento pari a 150 Lux. Manutenzione e pulizia costante per evitare che il materiale inglobi il particolato atmosferico.

Opere realizzate in cera

Falsi Frutti

Andrea Caretto Raffaella Spagna
2015  

Via Nera

Francesco Sena
2017  

Via Nera (2)

Francesco Sena
2017  

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