Cuoio

Il cuoio è il materiale ricavato dalla pelle degli animali la quale, in seguito a un processo denominato “concia”, viene resa imputrescibile e diviene estremamente resistente e di lunghissima conservazione, per cui adatta alla produzione di molti manufatti di uso comune.

Le pelli conciate si classificano, a seconda del grado di lavorazione, in cuoi semigreggi – pelli conciate non rifinite ma semplicemente seccate dopo la concia – e in cuoi rifiniti, quelli del comune commercio, venduti in pezzature corrispondenti alle pelli intere o a mezze pelli e si distinguono, a seconda della consistenza e degli usi, in cuoi forti o pesanti e in cuoi molli o leggeri, ovvero le pelli. Dal punto di vista tecnico la pelle conciata prende il nome di cuoio indipendentemente dai prodotti chimici e dalle ricette utilizzate e dalla sua destinazione d’uso. In Italia è diffuso l’uso di chiamare cuoio soltanto il prodotto per suola delle scarpe, mentre con il termine pelle si indicano tutti gli altri tipi di cuoio.

Dopo la concia, processo di lavorazione che può essere di diverso tipo, le pelli vengono sottoposte alla tintura, all’ingrasso e alla rifinitura. Per la tintura si dispone di un numero molto grande di coloranti organici di sintesi che consentono di ottenere pelli tinte dotate di eccezionale mordenza al lavaggio con acqua e con solventi organici. L’ingrasso consiste nel mettere a contatto le fibre con sostanze grasse che conferiscono alle pelli la morbidezza richiesta per le applicazioni. Infine, la rifinitura comprende l’essiccazione – necessaria a liberare le pelli dall’acqua residua – la palissonatura – che restituisce al cuoio essiccato la necessaria morbidezza – l’indurimento – per accrescerne la rigidità – e la lucidatura. A seconda degli usi le pelli possono poi essere sbiancate, stampate, verniciate, impermeabilizzate. Da considerare che prima di arrivare a produrre un materiale complesso quale il cuoio sono stati necessari millenni di tentativi, errori, innovazioni e progressi tecnologici. Nella seconda metà dell’800 è stata introdotta la pelle sintetica, caratterizzata da un supporto in tessuto e l’aggiunta di un rivestimento polimerico. Da un decennio a questa parte è comparsa, accanto a pelli naturali e sintetiche, la pelle composita. Tale prodotto è caratterizzato dalla compresenza di fibre provenienti dalla lavorazione del cuoio, tessuti e sostanze polimeriche di rivestimento.

La particolare struttura del cuoio, costituito da un intreccio tridimensionale di fibre di collagene, fa sì che il cuoio abbia proprietà termoisolanti e una buona conduttività elettrica. Molto resistente, è sensibile agli ambienti secchi, perchè tende a disidratarsi, ed agli sbalzi termici. In generale, i paramenti di conservazione del cuoio da rispettare dovrebbero essere una Temperatura tra i 14°C ed i 20° ed un’Umidità relativa mantenuta tra i 50% – 60%. In generale, tutti i materiali tendono ad adattarsi al microclima del luogo in cui si trovano. Tale comportamento determina una forte sensibilità all’alternanza di fasi umide e fasi asciutte che porta a contrazioni e dilatazioni dei supporti, causando perdite strutturali di elasticità.

Opere realizzate in cuoio

I feel mysterious today

Maurizio Vetrugno
1994  

Veste

Sabrina Muzi
2015  

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