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ADVANCED MINORITIES

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Advanced minorities è una scultura che fa parte di una serie omonima, presentata per la prima volta nel 2011, fulcro di un’esposizione alla Pelanda (ex MACRO, Roma) e rappresentativa dell’idea della germinazione dei tronchi d’albero.

La prima opera presa in esame per schedare questa serie è stata realizzata nel 2012, alta 215 cm, pesa 70 kg comprensiva di base – che è parte integrante dell’opera – e raffigura un uomo.

Si tratta di una serie realizzata in legno di tiglio, un’essenza leggera che permette di scolpire figure maschili e femminili a grandezza naturale, pezzi unici caratterizzati poi da una lavorazione meccanica che origina i caratteristici filamenti di truciolare.

Questo lavoro è stato letto come una coerente, continua espressione della riflessione di Demetz sul concetto di mescolamento e ricombinazione formale tra figura umana e ambiente naturale.

Il proliferare della materia in maniera del tutto autonoma e inaspettata è al centro della ricerca dell’artista, affascinato dall’imprevedibilità della natura.

Estratti dall’intervista ad Aron Demetz:

“Il legno è una materia perennemente viva, ed ha la capacità di evolversi, mutare e rinnovarsi in assoluta indipendenza, e a ancor di più fuori dal mio controllo e da ogni mia volontà. Questo fa si che il mio lavoro rifletta costantemente sul concetto di equilibrio tra uomo-ambiente.”

“Nel caso specifico dell’opera in oggetto, la produzione è avvenuta tramite un robot a controllo numerico, e secondo il mio punto di vista la sfida interessante avviene proprio tra la macchina (robot) e l’artista, ovvero il processo creativo a confronto con un mezzo ingegnerizzato. Per cui cambia il modo di pensare e progettare l’opera e la sua realizzazione, dove per quanto mi riguarda l’utilizzo del robot è un mezzo che mi permette di ottenere e creare quel tipo di superficie. Trovo molto interessante il binomio macchina-natura, ovvero una macchina che posso dirigere applicata su una materia viva come il legno crea due facce della stessa medaglia meccanica e natura.”

“Il tronco per la realizzazione dell’opera dovrà avere dimensioni, forme e colori che corrispondano esattamente all’idea che ho in testa per poter realizzare quell’opera! La scelta del materiale non è semplice perché ovviamente non si tratta di entrare in un negozio e scegliere ciò che più ti aggrada.”

Tendenzialmente nella scelta del titolo cerco di trasmettere il concetto dell’opera e ciò che vorrei venisse percepito. L’importante è che tutto diventi linguaggio scultoreo, il titolo diventa quindi una chiave di lettura dell’opera e dirigendo lo spettatore verso una possibile visione dell’opera. E’ parte integrante della realizzazione dell’opera. Advanced minorities, è il progetto di una serie di opere che rappresentano in modo esemplare l’idea della “germinazione” dei tronchi.”

 

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