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Il Bello, dichiarazione

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Il Bello, dichiarazione è un’opera installativa realizzata a partire da una raccolta di dichiarazioni – settanta, in crescita – rispetto al concetto di bellezza, rilasciate da persone note, sconosciute e famose per Sophie Mühlmann.

Si compone di un abito in voile di seta e decori, circondato da una cascata di dichiarazioni stampate su fogli di carta, e verrà presentata in occasione del premio Meneghetti International Art Prize, edizione 2017.

Il tema suggerito “La funzione del bello nell’arte come elemento essenziale nella vita dell’uomo” ha dato la possibilità all’artista di ri ettere sul si- gni cato di un’affermazione di così ampio respi- ro. Tutta la sua ricerca si è quindi legata all’analisi di ciò che per gli altri corrisponde all’ideale di bellezza. Il bello che lei ha tradotto in un qual- cosa di tangibile, un abito leggero e delicato, si unisce alla raccolta di diverse dichiarazioni che hanno invece sottolineato come la percezione di tutto ciò che ci circonda, anche del bello, sia totalmente soggettivo.

Per questo, tra le pieghe dell’abito campeggia la frase “Bello è negli occhi di chi guarda” in cui però “negli occhi” è corretto con “nel vissuto”.

Estratti dall’intervista tecnica a Sophie Mühlmann:

“Penso che la funzione dell’artista – e della sua arte – debba essere indagare i tempi in cui vive, accogliendo e raccogliendo testimonianze del suo tempo, trasformandole in messaggi equilibrati ed armoniosi che possano essere recepiti ed elaborati dallo spettatore.”

“Per l’abito mi sono ispirata alla “Primavera” di Botticelli, un’opera il cui bello è riconosciuto democraticamente ed universalmente dal pubblico. Ho iniziato a lavorare sull’idea di leggerezza e di primavera, sul panneggio dai colori tenui, naturali, per creare un abito che non svelasse le forme di chi ipoteticamente lo potrebbe indossare, ma che sia sinuoso e luminoso, che con la brezza si possa muovere. L’abito però non è volutamente elaborato, un po’ come nel dipinto è semplice ma il panneggio attira lo sguardo, poi ci si focalizza su altri dettagli, in questo caso la Dichiarazione scritta.”

“Ho scoperto per esperienza che le tele non devono essere allestite in condizioni di sbalzi termici troppo importanti e repentini. Però normalmente non fornisco delle indicazioni specifiche. In questo caso bisogna tenere conto del fatto che tutti i tessuti temono i posti umidi, l’umidità in generale, e che se deve essere pulito bisogna farlo a secco e non lavarlo. “

“Bisogna prestare attenzione all’allestimento dell’abito su manichino, perché essendo seta ed avendo una fascia elastica, è delicata, non si può forzare troppo perché saltano le cuciture, la stoffa non reggerebbe lo stress meccanico. L’opera deve essere su sfondo bianco, anche dati i colori tenui dell’abito, e non essere troppo prossima ad altre opere simili, ad esempio altri abiti. Non è indispensabile vedere il retro dell’abito, può essere esposto sia a 360° sia a 180°, a seconda degli spazi espositivi.”

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