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Monsieur le Gelsomino

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Monsieur le Gelsomino è un’opera ad acrilico su tela di lino, misurante 80 x 150 cm e raffigurante, come suggerisce il titolo, una pianta di Gelsomino.

Il dipinto è stato realizzato su una tela di lino grezza, senza preparazione, per accentuare ulteriormente il contrasto con i dettagli colorati della pianta. Il tratto è delineato da bordo a china nera, che ne evidenzia curve e contorni.

L’opera, realizzata su commissione, è ispirata alla coppia che l’ha inserita nella sua collezione. Secondo le tradizioni culturali asiatiche e arabe questo fiore a cinque petali simboleggia l’amore divino. Alcune leggende testimoniano che il gelsomino è portatore di felicità e di amore, ad esempio si narra che la pianta in Italia era esclusiva proprietà della famiglia dei Medici, e che veniva coltivata soltanto nei loro giardini. Un giorno il giovane giardiniere rubò una piantina e la regalò alla sua fidanzata, che la piantò e crebbe. I due amanti si sposarono, vissero felici e regalarono le piantine di gelsomino ad altre future spose in segno di augurio. Il gelsomino è dunque stato rappresentato dall’artista in quanto si tratta di un fiore che assume un significato positivo, in particolare quello bianco simboleggia l’amore e l’amabilità.

Estratti dall’intervista tecnica a Sophie Mühlmann:

“Ho iniziato il ciclo con una magnolia gialla, mi ha ispirato dopo averla sognata..Sogno un sacco! All’inizio utilizzavo di più i colori fluorescenti, poi pian pianino ho abbandonato quella sperimentazione, il voler trasmettere energia tramite colori così accesi. Mi piacerebbe che osservandoli il pubblico si interrogasse sulla simbologia delle piante che ritraggo, perchè ovviamente un ulivo ed un gelsomino hanno valori differenti.”

“Nel caso di una commissione presento il lavoro a chi me lo ha commissionato per personalizzare la scelta finale, dopodichè lavoro sulla tela. Inizio disegnando con la matita, così posso correggere, cercando di mantenere le proporzioni o le armonie che avevo dato sul bozzetto, magari aggiungendo o togliendo qualcosa, ma avendo a mente il disegno preparatorio e l’effetto finale desiderato.“

“Il lino come base mi piace molto, i colori della Liquitex per me sono i migliori ma ho utilizzato e provato molti altri pigmenti, della Ferrario, Maimeri, Corecore…faccio delle prove anche in base ai supporti, se utilizzo carta o tessuti, ad esempio, ed alle quantità che mi servono.“

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