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I PENSATORI NON SONO MAI SOLI, SONO IN COMPAGNIA DEI LORO PENSIERI

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L’opera I pensatori non sono mai soli, sono in compagnia dei loro pensieri è una tecnica mista su carta foderata su tela, di dimensioni molto piccole, pari a 24 x 18 cm.

I pensatori non sono mai soli, sono in compagnia dei loro pensieri è un lavoro a sè stante, appartenente al genere di soggetti che Tealdi ha scelto di radunare sotto il nome di Batee, una serie di diversi elementi. Si tratta di opere che diventano una sorta di poesie visive, tante piccole figure avvolte in un’atmosfera di polvere e solitudine.

I pensatori non sono mai soli, sono in compagnia dei loro pensieri fa dunque parte di una serie, ed è realizzato con materiali che dovrebbero garantire una certa durabilità: Enrico Tealdi infatti utilizza principalmente prodotti già testati, o che comunque offrono garanzie di durata nel tempo.

In questo caso il formato è rettangolare, ma della serie Batee vi sono dipinti differenti per dimensioni e geometrie, che spaziano da dittici di forma ovale ai quadrati.

Estratti dall’intervista tecnica a Enrico Tealdi:

“La batea è uno strumento, una sorta di setaccio che viene utilizzato per filtrare l’acqua e i residui per scovare le pepite o pagliuzze d’oro. Questi sono quadri che diventano come poesie visive, tante piccole figure, avvolte in un’atmosfera di polvere e solitudine, sono quasi note musicali su un pentagramma, che suonano insieme una musica che arriva da lontano, forse perduta, ma che parla ad ognuno in modo diverso e personale.”

“Amare le persone significa imparare le canzoni che sono nel loro cuore, e cantargliele quando le hanno dimenticate”. Vorrei che fosse così per chi guarda le mie opere. Um momento in cui trovarsi di fronte a “qualcosa” che sembrava lontano e che in un istante torna per raccontarti una storia che credevi perduta. Ma anche “qualcosa” che può suggerire un mistero, “qualcosa” di sospeso che è lì ad aspettarti.”

“La tecnica è una tecnica mista: utilizzo acrilici e pigmenti in polvere su carta foderata su tela. I tempi di esecuzione sono molto lunghi, per permettere alla carta di accogliere l’effetto di “polvere” e sedimentazione. La contemplazione di un diverso orizzonte, misterioso e poco chiaro, l’equilibrata solitudine evocata dal titolo, le atmosfere ovattate che invitano a soffermarsi, sono gli spunti di riflessione offerti da questa serie di carte intelate.”

“Le scelte tecniche di oggi sono il frutto di molte sperimentazioni che ho provato in più di vent’anni di pratica artistica. Oggi sperimento nuove tecniche pur rimanendo fedele alla carta e ai materiali che prediligo, ai fornitori che conosco.”

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