Acrilico

La pittura acrilica intesa come produzione di colori espressamente pensati per l’uso in ambito artistico e non industriale risale ad un’epoca relativamente recente, riconducibile ad un secondo momento rispetto all’invenzione di Otto Röhm, farmacista e chimico tedesco che, nei primi anni del Novecento, studiò un nuovo procedimento enzimatico per colorare le pelli che ha portato al tubetto di colore che tutti conosciamo.

Le lacche e le vernici messe sul mercato da Röhm nel 1915 vennero messe alla prova anche dagli artisti dell’epoca, ed i primi ad utilizzare le vernici acriliche furono i muralisti messicani, tra cui David Alfaro Siqueiros, grande pittore  noto a livello internazionale per le sue opere del realismo sociale, che nel 1936 decise di organizzare a New York  un workshop dedicato proprio alla pittura acrilica. Fu un momento storico, anche perchè parteciparono all’incontro future stelle del panorama artistico come Jackson Pollock, che iniziò ad usare la vernice acrilica nel suo modo del tutto particolare, lasciandola colare direttamente dal barattolo sulla tela .

Dato l’interesse del settore, negli anni Cinquanta venne avviata la produzione di colori acrilici espressamente destinati al mondo dell’arte: le vernici alla base di questi colori sono pigmenti mescolati a resine di origine chetonica, (i polimeri acrilici dai quali prendono il nome). In virtù della loro peculiare composizione, le pitture acriliche non necessitano di speciali diluenti,  è sufficiente utilizzare dell’acqua, ed inoltre possono essere impiegate sui supporti più disparati, dalla carta da disegno al cartone, dalla tela al cartone telato, dai supporti di legno e compensato alla decorazione muraria, oltre agli oggetti più disparati. La resa finale può essere lucida scegliendo colori molto brillanti oppure opaca preferendo colori molto carichi di pigmento ma in finitura opaca.

Caratteristiche della pittura acrilica sono la rapidissima asciugatura, la facile stesura e la traslucidità una volta asciutta, oltre al fatto che il colore acrilico ha una formulazione resistente, risulta essere elastico ed asciuga senza formazione di fessurazione. Inoltre, la resina presente nella pittura conferisce al colore una permanenza che ad esempio le tempere, che sono lavabili, non possono garantire. Facile capire come la loro buona resistenza, unita alla relativa economicità e soprattutto alla veloce asciugatura ne hanno fatto un prodotto imprescindibile per molti artisti nel corso dei ultimi decenni.

Il difetto degli acrilici è che non permettono di applicare la tecnica della sfumatura come nella pittura ad olio, è possibile ottenere un risultato del genere procedendo a tratti, tramite passaggio da un tono all’altro, oppure con successive velature di colore diluito stese su colore asciutto. Inoltre, alcuni colori acrilici sono fotosensibili e tendono a sbiadire, in particolare i toni rosso-violacei e blu-violacei, perché realizzati con pigmenti derivati da composti chimici organici che sono, appunto, fotosensibili. Per ovviare a questo problema è sufficiente utilizzare un fissativo finale con adeguato filtro UV che offre una protezione in tal senso, e fornire indicazioni espositive precise e preventive per evitare il più possibile l’allestimento in luce diretta.

 

 

Opere realizzate in acrilico

Before I go

Fosco Grisendi
2018  

CANONE AUREO 894

Giorgio Griffa
2017  

Confidence #1

Fosco Grisendi
2018  

Confidence #10

Fosco Grisendi
2018  

Confidence #11

Fosco Grisendi
2018  

Confidence #12

Fosco Grisendi
2018  

Confidence #13

Fosco Grisendi
2018  

Confidence #14

Fosco Grisendi
2018  

Confidence #15

Fosco Grisendi
2018  

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